mercoledì 9 gennaio 2013

Dalla Maremma Green al Maremma Grid


In questo titolo (rubato ad un amico in una conversazione attovagliata) sta tutto il futuro della Maremma, e comunque le opportunità da cogliere affinché la luce in fondo al tunnel sia davvero la via d’uscita dalla crisi…e non il treno che ci sta per travolgere definitivamente.

Anche se il web e twitter ci insegnano ad essere sintetici, non basta certo un titolo a mo’ di slogan per rendere l’idea e soprattutto il significato di due settori che trovano nelle risorse ambientali il proprio “capitale”: la Green Economy e il turismo.
E di entrambi i temi, proiettati al futuro, se ne parla nel blog Web Innovation Maremma, “una piazza virtuale, un luogo per incontrarsi, entrare in relazione, discutere, condividere e proporre . Il luogo adeguato per crescere partecipando attivamente.”, del più ampio progetto Necstour della Provincia di Grosseto.

Della Green Economy ho trattato personalmente, quasi per caso, in un post dove ho cercato di riprendere l’esempio del modello di sviluppo del distretto rurale, per mettere a sistema un regime, appunto, di Green Economy maremmana. Perché se è vero che l’economia della nostra provincia ha tanti esempi di azioni (pubbliche e private) eco-sostenibili, allora si potrebbe attuare un modello di governance comune in tutto il territorio secondo principi di sostenibilità ambientale.

La Maremma per le caratteristiche ambientali e paesaggistiche che possiede già di base può potenzialmente diventare un laboratorio/esempio dove la Green Economy diventi il nuovo approccio di sviluppo. Un’area da prendere a modello dove lo sviluppo e la tutela delle risorse ambientali vanno a braccetto, ma anche come possibile banco di prova per iniziative di innovazione in questo campo e come incubatore di start-up nella Green Economy.


E poi c’è la Grid Economy, un termine che non credo esista da nessuna parte(1), ma che ci è utile per coniare lo slogan. Grid significa rete e in questo senso vogliamo considerare un’economia che si basa sulla rete sociale dei rapporti umani, e quindi il turismo per quello che ci riguarda, che mai come nell’era del web 2.0 trova nei social network la sua linfa vitale. Su quest’ultima considerazione e sulla necessità continua di aggiornamento professionale degli operatori che nasce il Progetto SocialFront Office Maremma, “un percorso formativo che si articola su lezioni che vanno dall'utilizzo dei social network più conosciuti come Facebook e Twitter, all'importanza delle immagini on line con Pinterest, Flickr e Youtube e alla geo-localizzazione con Foursquare”.
Un progetto dell’amministrazione provinciale di Grosseto che “ha destinato 100mila euro del Fondo Sociale Europeo per offrire gratuitamente un corso di formazione  a 350  imprenditori e operatori turistici della Maremma per imparare ad utilizzare gli "strumenti" del Web, necessari  per affrontare le sfide del nuovo millennio.


Partirà a febbraio prossimo e ulteriori info per iscriversi possono trovarsi qui.

Green e Grid, come due processi intrecciati, che delineano il percorso dello sviluppo socio-economico del nostro territorio. Ma...ambiente, sostenibilità, social network, rete, turismo: possono bastare questi gli ingredienti da mettere nel pentolone dell’innovazione per trovare la ricetta anti-crisi?



 Commentate pure, meglio però se non siete d’accordo

 nota (1): in realtà il termine Grid Economy è stato già usato a proposito (guarda caso!) di Green Economy e terza rivoluzione industriale in un articolo di Ambient&ambienti, di cui segnalo la lettura.

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